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Robbiate
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Non è chiara l’origine del nome Robbiate: c’è chi lo fa risalire al gentilizio romano Rubins; alcuni invece lo riallacciano al monte Robbio (Monte Rubeo o Monte Rosso); altri lo collegano agli Orobi.
Robbiate è oggi un piccolo centro situato sulle sponde dell’Adda in una zona tipicamente piano-collinare. Conta circa 6000 abitanti, con un andamento demografico in costante ascesa. E’ situato ad un’altitudine di 283 m.s.l.m. e si estende per una superficie di circa 4,67 kmq. Dista circa 32 km da Milano e 30 da Bergamo; confina con i comuni di Merate, Paderno d’Adda, Imbersago, Verderio Superiore e Verderio Inferiore.

Breve storia di Robbiate
Il vico di Robbiate era già organizzato nel 996.
Una carta del 1018 ricorda la basilica di S. Maria appartenente alla chiesa di Brivio.
Nel 1148 compare il “castrum di Robiate” (Monastero S. Maurizio Milano).
Nel XIII secolo, data la sicura presenza della chiesa di S. Alessandro, il vico di Robiate viene esteso all’altro piccolo gruppo abitato di Stracciolo.
Nel XV secolo il territorio era diviso in due parti: Robbiate e Terzuolo. Con la costituzione della parrocchia di S. Alessandro (1571), le due parti si unificarono.
Il 14 maggio 1647 il feudo di Robbiate divenne proprietà del Conte Giovanni Corio Antonio, che non ebbe eredi maschi.
Con il 1800 nascono numerose case coloniche e cascine nei territori di Forcella, Coglia, Gabbina, Novarino e Moncucco.
Nel XIX secolo Robbiate diventa un importante centro bacologico e nuove famiglie emergono grazie ai guadagni originati da tale attività: Albini, Strazza e Villa.
Con i primi del 900 Robbiate contadina prende una nuova veste, quella artigiana prima ed industriale dopo.

Patrimonio culturale e architettonico di Robbiate

Chiesa Parrocchiale S. Alessandro
Esistente nel tardo secolo XIII, venne ampliata nella prima metà del Cinquecento per impulso della Confraternita di Santa Maria della Rosa e un lascito del 1530. 
Divenuta parrocchia nel 1571, fu più volte rimaneggiata. L'’altare maggiore è del 1816, mentre la decorazione a stucco e gli affreschi della cappella del Rosario, opera di Paolo Vitale di Cernusco, sono del 1815.

Villa Moncucco
In origine fu una casa colonica abitata dalle monache del Lentasio. Nel 1700 passò alla famiglia Rosso che iniziò i restauri, ultimati da Gerolamo Crivelli. Nel 1880 è stata poi ampliata con fienili e stalle.

Casa Airoldi
Ubicata nell'’omonima piazza, dopo gli Airoldi fu dei Ravasio, venne restaurata nel 1974.

Palazzo Strazza
Il palazzo dei nobili Cravenna, poi dei padernesi Strazza, era nel primo Settecento parte di un ampio complesso di fabbricati dislocati lungo la contrada dell'’Annunciata.

Palazzo Corio Brugnatelli
Nell’'antica contrada di santa Teresa, al limite dell'’abitato verso Terzuolo, i Corio diventati feudatari di Robbiate nel 1647, avevano già da tempo una loro dimora. Di fronte ad essa, nel 1638 il conte Giovanni Antonio fece erigere un oratorio dedicato alla santa, più tardi incluso nel nuovo palazzo. Nel Settecento l’'edificio aveva già la conformazione attuale ad elle, anticipato dal viale che proseguiva oltre l'’androne nel retrostante giardino all’'italiana. Il palazzo ha veste neoclassica riferibile agli ultimi anni del Settecento.

Cascina Ganzana
Sul colle terrazzato fra Terzuolo e Paderno, la Ganzana era in antico una casa padronale che nel 1558 fu acquistata dal decurione Giovan Angelo Corio e divenne la prima dimora di questa famiglia di Robbiate. Il luogo doveva essere molto antico, anche grazie alla sua ubicazione. Si tratta di una residenza nobiliare, formata da due corpi a nord e a ovest, oltre a un piccolo settore verso est, dove c’'era l'’ingresso con porticato al cortile nobile.


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